LO SPINETO, IL SUINO NERO DI PARMA

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LO SPINETO, IL SUINO NERO DI PARMA

LO SPINETO, IL SUINO NERO DI PARMA

21 Giu

Sulle colline di Neviano de Rossi vicino a Fornovo Taro (Pr) alcuni anni fa nasce Lo Spineto.

“Il nome Lo Spineto è stato "suggerito" dal luogo dove abbiamo allestito il primo pascolo per i maiali, quello di Berto junior (il verro), Menta, Gina e Rosetta (le tre scrofe). Cercavamo un terreno pressoché abbandonato, da recuperare, ma che potesse essere perfetto per i nostri animali: selvaggio, ricco e con una sorgente di acqua. Natura vuole che quasi tutte le piante di questo pascolo abbiamo una gran quantità di spine...ecco qui il nome che è arrivato a noi Lo Spineto.” Così spiega la titolare Tiziana sul loro sito Internet.

L’azienda agricola nasce dall’idea di Tiziana di voler allevare una razza di suino autoctona per valorizzare il concetto di biodiversità, totalmente allo stato brado. 

I motti e i cardini su cui basa questo allevamento sono:

MAIALI LIBERI DI ESSERE: i suini vivono nella condizione di poter esprimere tutto quello che appartiene al loro carattere e al loro ciclo fisiologico.

RISPETTO DEI CICLI NATURALI: le madri rimangono con i propri figli praticamente durante tutta la loro vita.

BRADO: tutti i suini vivono 12 mesi all’anno allo stato brado in più di 3 ettari di boschi e prati, in questi accrescono fino ai due anni di vita.

ANTIBIOTICS FREE: l’elevata rusticità e l’attenzione al benessere animale si traducono in totale assenza di utilizzo di antibiotici.

“Allevare in questo modo può sembrare innovativo, ma in realtà è un ritorno al passato con attenzione alle conoscenze che ci forniscono i nostri tempi: il concetto è meno ma più di qualità.” racconta Tiziana.

Da circa tre anni abbiamo cominciato a produrre un mangime ad hoc per questa realtà magnifica della provincia di Parma, fiore all’occhiello del comparto agroalimentare della Food Valley. I loro maiali neri mangiano un prodotto completo della linea suini Mangimi del Ducato, fioccato e pellettato con materie prime di qualità come mais, orzo, soia, crusca e pisello. Maiali sani e liberi, che il consumatore finale ha la possibilità di gustare tra salumi e costine negli ormai tanti ristoranti, che hanno aderito alla filosofia del fare meno ma con più qualità.

Ma la qualità di Lo Spineto non è solo nella carne di maiale, ma anche nella coltivazione di ortaggi secondo il metodo biodinamico e l’allevamento di galline francesi Marans e Highland, bovini a pelo lungo originari della Scozia. Fin dall’inizio i titolari si dedicarono alla coltivazione di ventidue ettari di terreno per cereali a uso animale. Quest’anno hanno aggiunto frutta e orticole, sempre rigorosamente con metodo biodinamico a ciclo chiuso. Questo tipo di agricoltura si rifà non solo a metodi antichi di osservazione del sole, della luna e dei i pianeti, ma anche a metodi innovativi perché non lascia nulla al caso e richiede una gran conoscenza delle pratiche agricole. Non è necessario utilizzare fertilizzanti chimici, diserbanti o surrogati, ma solo preparati biodinamici come piante officinali, minerali e letame.

Sul loro sito www.lospineto.it troverete informazioni dettagliate sulla vendita della carne e potrete documentarvi personalmente sui loro metodi di allevamento.

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