PROTESTE DEGLI AGRICOLTORI

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PROTESTE DEGLI AGRICOLTORI

PROTESTE DEGLI AGRICOLTORI

31 Gen

Da ieri sono in corso le proteste degli agricoltori.

Anche in Italia sono iniziate alcune proteste da parte degli agricoltori. Da nord a sud le richieste sono molteplici. La protesta è contro la Pac e le politiche agricole nazionali. "Riscatto agricolo" si slega dalle associazioni agricole di categoria e fondando un nuovo movimento. In Puglia si rivendica il limite del “ringrano”, ovvero la possibilità di poter seminare la stessa cultura nello stesso campo. La motivazione è molto semplice, l’aridità del terreno che non permette la semina di una cultura intercalare per interrompere la monosuccessione prevista dalla nuova normativa CE. Si chiede anche l’aumento dei fondi delle filiere di grano duro e il raddoppio di quello per le assicurazioni agricole, il ritorno dell’esenzione dell’Irpef sui terreni dominicali e agrari. Soprattutto si denuncia la volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli come il grano duro; gli improvvisi ribassi e l’aumento dei costi, hanno inflitto perdite importanti ai produttori.

A seguito delle proteste il ministro delle politiche agricole Lollobrigida ha convocato un tavolo, con le maggiori organizzazioni sindacali agricole. L’intento è quello di trovare delle soluzioni ai problemi esposti durante le proteste,

Ma non è finita. Altri comitati spontanei non aderenti a nessuna associazione si muovono chiedendo soluzioni concrete per migliorare le condizioni lavorative. Il nuovo movimento giovanile “Riscatto agricolo” chiede una revisione completa delle politiche agricole europee, definendole di “estremismo ambientalista” a discapito della produzione agricola. Altro punto fondamentale è la richiesta di vietare l’importazione di prodotti agricoli provenienti da paesi dove non sono in vigore gli stessi regolamenti produttivi e sanitari, garantendo il blocco del dumping economico dei prodotti agroalimentari. Il movimento chiede anche di togliere gli incentivi per non coltivare i terreni, la detassazione dell’ Irper, dell’ Imu e il mantenimento delle agevolazioni dei carburanti agricoli, nonostante la disposizione della CE di abrogarle dopo il 2026.

Le richieste sono tante, ma il settore già da diversi anni attraversa una crisi profonda, che colpisce in modo trasversale non solo gli agricoltori, ma tutta la filiera agroalimentare e di conseguenza milioni di famiglie ormai in difficoltà.

 

 

 

Immagine dal web di Agro Notizie il 30/01/2024

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